Azienda Agricola RoveriPianella · Colline pescaresi

L'altra coltura

Il grano

La coltura che segna il ritmo dell'anno agricolo

Il ciclo dell'anno

Il grano è una coltura che si misura sui mesi, non sulle settimane. Si semina in autunno, passa l'inverno come un prato basso e fitto, riprende a crescere con le prime giornate lunghe, spiga in primavera e matura fra giugno e luglio, quando il campo cambia colore tutto insieme nel giro di pochi giorni.

Su un terreno di collina è una coltura che chiede attenzione all'acqua e alla pendenza. Le radici tengono insieme il suolo nei mesi in cui altrimenti resterebbe nudo, e questo, su un versante, non è un dettaglio.

Perché accanto all'olivo

Olivo e grano convivono da sempre su queste colline, e non per caso. Occupano spazi diversi, hanno esigenze diverse e distribuiscono il lavoro in momenti diversi dell'anno: la mietitura d'estate, la raccolta delle olive in autunno inoltrato. È un equilibrio che le aziende di collina hanno trovato molto prima che si parlasse di diversificazione.

Campi coltivati sulle colline pescaresi

Il lavoro

L'erba, prima che il campo se la prenda

Fra la primavera e l'inizio dell'estate l'erba cresce più in fretta di qualsiasi altra cosa, e su un podere di collina va tenuta sotto controllo continuamente: attorno agli ulivi, lungo i bordi, nelle fasce che non si seminano. È il lavoro meno raccontato e quello che occupa più ore.

Non è solo ordine: l'erba alta a fine stagione secca e diventa un rischio di incendio, mentre lasciata verde e sfalciata al momento giusto protegge il terreno dall'erosione e ci restituisce sostanza organica.

Sfalcio dell'erba alta nel podere

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